Punto Europa

 

Vivere in un altro paese dell'Unione europea


foto

In qualità di cittadini di uno degli Stati membri dell'Ue siete liberi di risiedere sul territorio di tali paesi, indipendentemente dalla vostra situazione professionale e socioeconomica.

Le formalità da espletare variano a seconda della durata del soggiorno:

  • Per soggiorni inferiori a tre mesi non occorre nessun visto o permesso. Basta la carta d'identità o un passaporto valido. In alcuni stati potrà essere richiesto di segnalare la presenza, cosa che spesso avviene automaticamente attraverso la registrazione in albergo o la dichiarazione a cui tenuto il proprietario dell'abitazione.
  • Per periodi compresi tra tre mesi e un anno, per occupare un impiego temporaneo, o svolgere un lavoro autonomo, si otterr un titolo di soggiorno relativo al periodo interessato

In tutti gli altri casi si deve richiedere la carta di soggiorno .

Questo documento, diverso dal permesso di soggiorno rilasciato ai cittadini dei paesi terzi, deve essere richiesto ai servizi amministrativi competenti del paese ospitante presentando una carta d'identità o un passaporto validi. Occorrono, inoltre, documenti specifici connessi alla propria particolare posizione ( per i lavoratori dipendenti il certificato di lavoro, per gli studenti l'iscrizione a un istituto scolastico riconosciuto, ecc ...).
La carta è valida sull'intero territorio del paese di residenza per almeno 5 anni ed èautomaticamente rinnovabile. Per gli studenti tale durata è limitata ad un anno ed è rinnovabile.

Si precisa che nel 2004 il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato una direttiva per facilitare la libertà di circolazione e di soggiorno dei cittadini all'interno dell'Unione europea. In base a questa direttiva le formalità amministrative saranno ridotte e i cittadini comunitari non dovranno più richiedere la " carta di soggiorno ". Sarà sufficiente una semplice registrazione presso le autorità competenti. Ad oggi solo l'Italia e la Spagna hanno recepito la normativa comunitaria.

Quando trasferite la vostra residenza in un altro stato membro, è importante sapere se acquisite anche il "domicilio fiscale".
Dato che la definizione di tale termine pu variare da un paese all'atro, per determinare dove si trova il vostro domicilio fiscale dovrete tener conto sia delle leggi del paese in cui trasferite la vostra residenza che di quelle del vostro paese d'origine.
Di norma chi ha il domicilio fiscale in un paese ha il dovere di dichiararvi tutti i suoi redditi, applicandovi le correzioni previste dalle suddette convenzioni in materia fiscale se il reddito risulta essere imponibile anche in un altro paese.

Per avere informazioni sulla vostra situazione fiscale, comunque, è opportuno rivolgersi alle autorità tributarie o a consulenti sia del vostro paese di accoglienza che del vostro paese d'origine.

Fonte: Portale " La tua Europa "